Scoperta straordinaria a Ispica: riemerge un relitto greco del VI secolo a.C. nei fondali di Santa Maria del Focallo
Scoperto nei fondali di Santa Maria del Focallo (Ispica), un relitto greco del VI–V secolo a.C. riemerge quasi integro: ricco di reperti tra cui masto, ceramiche, corde e ancore antiche, la scoperta del Kaukana Project apre nuove frontiere sull’archeologia subacquea e il commercio mediterraneo antico.
🧭 Il relitto: storia, ritrovamento e significato culturale
Contesto storico e località
Il relitto giace sepolto a circa 6 metri di profondità nei fondali antistanti Santa Maria del Focallo, frazione balneare di Ispica, nella provincia di Ragusa . L’area, ricca di testimonianze fin dall’età greca, faceva parte del contesto marittimo strategico per le colonie elleniche, in piena epoca arcaica e classica .
Il Progetto Kaukana
Promosso nel 2017 da Sebastiano Tusa e Massimo Capulli, il Kaukana Project mira alla ricostruzione del paesaggio sommerso tra Ispica, Kaukana e Kamarina. Questa è la sesta campagna subacquea condotta in collaborazione tra l’Università di Udine e la Soprintendenza del Mare .
Scoperta e operazioni archeologiche
Tra maggio e giugno, gli archeologi hanno realizzato un tracciato di sbancamento utilizzando idrowashers e pompe, delineando il fasciame interno ed esterno (shell technique), il fiocco e una delle catene (wheel). Il relitto è stato documentato con photogrammetria, con la produzione di un modello 3D ad alta definizione .
Datazione e tecniche costruttive
Il relitto è stato datato tra VI e V secolo a.C., periodo arcaico–classico nel bacino ellenico . La tecnica ‘on-shell’ prevede l’armatura dello scafo tramite incastri a mortasa e tenone, rendendo la struttura autosufficiente .
I reperti rinvenuti
Masto: raro ritrovamento, in ottimo stato, leggermente sopravvissuto alla biodeteriorazione .
Ceramiche: vasi a figure nere tipici del mondo greco.
Unguentario: con incisione in greco «NAU» (nave) .
Corda: tratto integro, sorprendentemente conservato.
Ancore: quattro in pietra preistoriche e due in ferro a forma di T rovesciata, databili volgarmente tra VII secolo d.C. e preistoria .
Significato culturale e commerciale
Il relitto avvalora i contatti commerciali tra Greci e Cartaginesi nel Mediterraneo e mostra come la Sicilia fosse crocevia di scambi culturali tra mondo greco, fenicio e africano .
Valorizzazione e divulgazione
Il sito sarà raccontato nel docufilm Shipwreck of Sicily, co‑prodotto da Martin Scorsese attraverso Sikelia e Sunk Costs Productions . Attività parallele comprendono mappature 3D, analisi paleobotaniche e future campagne divulgative.
Il relitto di Santa Maria del Focallo è molto più di un’antica imbarcazione: è una testimonianza della Sicilia come snodo strategico tra il mondo greco e le culture mediterranee. La combinazione di tecniche archeologiche avanzate, reperti unici e coinvolgimento mediatico internazionali – con la firma di Scorsese – lo rende un progetto simbolo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio sommerso.

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