SENTIERO NATURA CASE PIRAO-MONTE SPAGNOLO-CISTERNAZZA

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Lunghezza: circa 10 chilometri andata e ritorno.
Dislivello: circa 300 metri.
Durata: circa 5 ore.
Difficoltà: facile
Punto di partenza e arrivo: Case Pirao, Etna nord



Il sentiero che si sviluppa nella zona che fu teatro dell’eruzione del 1981. Dalla strada panoramica “Quota 100” Linguaglossa-Randazzo, in località Pirao si diparte a sinistra una stradina in parte asfaltata, che slae lungo ipendio e giunge al Rifugio Rorestale in contrada Pirao, dove lascerete l’auto.

Il percorso, che inizia alle Case Pirao in territorio di Randazzo, giunge attraversando un’ampia pista sterrata fino alla zona di Monte Spagnolo (a quota 1.440 m. slm) dove è presente la più estesa, secolare faggeta dell’Etna.

Lungo il percorso è possibile notare gli “hornitos” della colata del 1981 che, pur se di brevissima durata (solo sette giorni), a causa della sua velocità e fluidità minacciò da vicino il paese di Randazzo. 

Da qui un’ampia strada sterrata porta, dopo un’ora di cammino, al campo lavico del 1981, e prosegue nel folto della faggeta di Monte Spagnolo, la più estesa dell’Etna, fino ad una casermetta ormai in disuso. Sulla sinistra imboccate una sterrata che si addentra nel bosco e , dopo 200 metri, proseguite su un sentiero tracciato su lave recenti.

Superate una fenditura che si , apertasi nel 1992, continua ad emettere vapori caldi, inoltrandovi in un folto bosco misto, da cui si ridiscende verso il Rifugio Saletti, quindi, si incontra il tracciato principale della Pista Altomontana fiancheggiata da alte ginestre, verso la Cisternazza, a duecento metri dal percorso principale. Da qui si ritorna facilmente alle Case Pirao.


Note importanti per tutte le escursioni

Per un’escursione che sia davvero sicura e piacevole è bene seguire alcune piccole regole

Data la natura lunatica del vulcano, vi consigliamo di informarvi sempre sull’agibilità e sulle condizioni dei Sentieri Natura, contattando l’Ente Parco dell’Etna;

Vi raccomandiamo di vestirvi “a strati”, in modo da potervi adattare ai frequenti e repentini cambiamenti del tempo; indossate sempre scarpe da trekking resistenti e con suole imbottite per proteggervi dalla spigolosità del terreno lavico;

Munitevi di una bussola e di un buon binocolo per meglio orientarvi ed osservare con più precisione le centinaia di specie animali che incontrerete sul vulcano;

Per n on disturbare la fauna percorrete i sentieri in silenzio e senza uscire mai dai percorsi segnalati.  Naturalmente non sporcate, non accendete fuochi per le grigliate all’aria aperta invece di sfruttare i diversi posti attrezzati nella pinete di bassa quota;

Non avventuratevi mai in escursioni solitarie: seguire questi itinerari ideati e realizzati dall’Ente Parco dell’Etna per ammirare tutte le peculiarità del vulcano in modo sicuro e senza alcun rischio.

Se siete davvero esperti e proprio non riuscite a resistere al fascino della scoperta, stilate un programma della vostra escursione (da effettuare almeno in due) con l’elenco dei partecipanti e i loro dati anagrafici, il percorso che si intende fare, l’ora di partenza e quella presunta per il ritorno. Consegnate il documento agli uffici della Forestale o del Soccorso Alpino presenti nelle stazioni turistiche in quota.

Al termine della gita , non dimenticate di informare gli uffici del vostro ritorno.