Festa di San Giorgio a Ragusa
Ultima domenica di maggio – Ragusa (RG)
Ultima domenica di maggio – Ragusa (RG)

I solenni festeggiamenti in onore di San Giorgio
Il glorioso patrono di Ragusa Ibla
Ogni anno, tra l’ultima domenica di maggio e i primi giorni di giugno, la città di Ragusa Ibla si veste a festa per onorare il suo patrono, San Giorgio. La celebrazione dura tre giorni – venerdì, sabato e domenica – ed è tra le più attese e partecipate dell’intera Sicilia, grazie al suo profondo significato religioso e alle spettacolari tradizioni che la caratterizzano.
La preparazione della Chiesa Madre
Fede e bellezza in uno scenario barocco
Durante i giorni della festa, la Chiesa Madre di San Giorgio viene splendidamente allestita:
- Antichi drappi e portali in damasco rosso
- Grandi composizioni floreali
- L’esposizione della statua di San Giorgio e della sacra Arca Santa, ai due lati del transetto
I simulacri rimangono visibili alla venerazione dei fedeli fino a quando, con una cerimonia toccante, non vengono riposti nelle rispettive nicchie sopra le porte laterali.
Venerdì: l’inizio del rito
Il simbolo della separazione
Il primo giorno della festa si apre con una processione straordinaria:
- La statua di San Giorgio esce per prima
- Segue l’Arca Santa, che viene portata nella Chiesa del Purgatorio
- San Giorgio prosegue da solo fino alla Chiesa di San Tommaso, dove resta per la notte
Questa simbolica separazione ricorda la prigionia del Santo durante il martirio.
Sabato: la riunione
Il ritorno alla Chiesa Madre
Il giorno successivo, San Giorgio riprende l’Arca Santa dalla Chiesa del Purgatorio e, insieme, i due simulacri rientrano nella Chiesa Madre, segnando il ricongiungimento del Santo con le reliquie.
Domenica: il giorno della grande festa
Tutta Ragusa celebra il suo patrono
Mattina: fede e tradizione
- Prime Sante Messe
- I giri delle bande musicali per le vie di Ibla
- Fuochi d’artificio a mezzogiorno
- Eventi ricreativi e popolari
Pomeriggio: cresce l’attesa
Nel pomeriggio si avverte una crescente emozione tra la folla. L’uscita del Santo è preceduta da:
- Esibizioni delle bande comunali
- Talvolta anche sbandieratori
- L’apertura eccezionale del portone principale della Chiesa di San Giorgio, un capolavoro ligneo scolpito con bassorilievi che narrano la vita del Santo
La Ballata del Santo
Il cuore della festa
La Messa solenne e la processione
Dopo la Messa solenne, ha inizio la grande processione, con:
- Le confraternite, gli stendardi e i gonfaloni
- Migliaia di fedeli in piazza
- Il lancio di palloncini, carte colorate e spettacolari fuochi pirotecnici
Il momento più atteso
La processione parte solo dopo la celebre “Ballata del Santo”, che viene prolungata per esaltare la solennità del momento.
Arrivati a Largo Camerina, il simulacro viene posto su un carro e, insieme all’Arca, percorre le vie di Ibla.
La conclusione spettacolare
Ai Giardini Iblei, il Santo viene portato a spalla dai portatori, che gridano il tradizionale “Tutti truonu!”, simbolo dell’identità e della fede cittadina.
A Piazza Duomo, il Santo viene fatto “ballare”, issato in alto tra gli applausi, prima dello spettacolo piro-musicale finale.
La serata si chiude con il rientro del Santo e dell’Arca Santa all’interno del Duomo, aiutati da una lunga catena umana che facilita la salita sulle scale.
Le opere d’arte protagoniste della festa
La statua di San Giorgio
Realizzata nel 1842 dallo scultore palermitano Giuseppe Bagnasco, è interamente in legno:
- Pioppo e tiglio per il Santo, il cavallo e il drago
- Castagno e quercia per la base e il baiardo
- Argento geminato d’oro per la corazza, l’elmo e le decorazioni
Il peso complessivo supera i 500 kg.
L’Arca Santa
Opera dell’argentiere Salvatore La Villa (1804–1808), sostituisce la precedente arca settecentesca di Cipolla. Custodisce numerose reliquie, ed è anch’essa protagonista della processione.
📌 Maggiori informazioni
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