Sentiero Natura Piano dei Grilli – Monte Scavo
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La denominazione arcaica è stata data dai pastori per la presenza di una forte concentrazione di grilli e di insetti in genere. E’ un sito SIC (Sito d’Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione speciale), con notevoli peculiarità naturalistiche.
Lunghezza: circa 15 chilometri andata e ritorno.
Dislivello massimo: circa 600 metri.
Durata: circa 3-4 ore solo andata
Difficoltà: medio-facile
Punto di partenza: Casermetta Piano dei Grilli, Etna nord est
La zona del percorso è ubicata sul versante occidentale dell’Etna, a quote comprese fra i 1.100 m. slm, al punto di partenza alla Casermetta di Piano dei Grilli, punto base n. 6 del Parco recentemente ristrutturato, e i 1.900 m. slm della Pista Almontana.
Il percorso escursionistico parte dal Rifugio Piano dei Grilli, Situato a 1156 metri di altitudine, questo punto di partenza è perfetto per chi desidera immergersi nella natura del Parco dell’Etna. Facilmente raggiungibile da Bronte percorrendo una strada basolata che si trova a monte di Bronte e attraversando un suggestivo pistacchieto ed un tratto di lave cordate (pahoehoe) del 1651, si giunge all’inizio del sentiero. La vista spazia con ampie vedute del versante Nord-Ovest dell’Etna punteggiato da conetti vulcanici di varie epoche e affascinanti angoli di natura ancora integri: Monte Minardo, Monte Tre Frati e Monte Ruvolo.
Da qui si accede a un emozionante sentiero di circa 9,4 km, che si snoda tra boschi di pini, antiche colate laviche e crateri secondari, fino a raggiungere il Rifugio di Monte Scavo, a quota 1720 m s.l.m.
Lungo il cammino, il paesaggio si alterna tra natura rigogliosa e testimonianze vulcaniche. Si attraversano punti panoramici come Piano delle Ginestre e si costeggiano coni avventizi come Monte Ruvolo, Monte Arso e Monte Lepre. Proseguendo, si sale verso il suggestivo Monte Egitto, il cui nome curioso nasce da un errore nella traduzione del dialetto locale.
Uno dei tratti più affascinanti del sentiero è il passaggio vicino alle Grotte dell’Angelo, cavità create dal collasso di una grotta di scorrimento lavico risalente all’eruzione del 1832. L’escursione, della durata di circa 3 ore (solo andata), offre un’esperienza completa con un dislivello di 600 metri, adatta a escursionisti mediamente allenati.
Giunti al Rifugio Monte Scavo, si può ammirare un fenomeno naturalistico raro: gli Zacchini, piccoli boschi di faggi che crescono alle altitudini più elevate d’Europa, un vero gioiello botanico del Parco dell’Etna.
Flora
E’ un’area interessata da colate, le più antiche ricoperte da boschi a querce caducifoglie e leccete. Nei siti in cui si alternano i campi lavici e gli accumuli di sabbie vulcaniche si insedia la Genista aetnensis, mentre sui substrati più rocciosi si rinvengono aspetti a piccoli arbusti a copertura con discontinuità (Helichrysum italicum e Centranthus ruber, oppure Euphorbia rigida).
L’area in oggetto presenta un notevole interesse naturalistico per l’estesa copertura di formazioni forestali sia caducifoglie che sempreverdi. Un punto di interesse sono certamente i “pagghiari in pietra”, piccoli edifici rurali a pianta circolare nei quali i pastori si riparavano dalle intemperie, costruiti a blocchi di lava posti uno sopra l’altro.
Fauna
La fauna annovera specie di interesse scientifico e conservazionistico, soprattutto rapaci. Di un certo interesse, come accennato, anche le specie di insetti, che in Sicilia sono spesso localizzate soltanto sull’Etna.
Note
Note importanti per tutte le escursioni
Per un’escursione che sia davvero sicura e piacevole è bene seguire alcune piccole regole
Data la natura lunatica del vulcano, vi consigliamo di informarvi sempre sull’agibilità e sulle condizioni dei Sentieri Natura, contattando l’Ente Parco dell’Etna;
Vi raccomandiamo di vestirvi “a strati”, in modo da potervi adattare ai frequenti e repentini cambiamenti del tempo; indossate sempre scarpe da trekking resistenti e con suole imbottite per proteggervi dalla spigolosità del terreno lavico;
Munitevi di una bussola e di un buon binocolo per meglio orientarvi ed osservare con più precisione le centinaia di specie animali che incontrerete sul vulcano;
Per n on disturbare la fauna percorrete i sentieri in silenzio e senza uscire mai dai percorsi segnalati. Naturalmente non sporcate, non accendete fuochi per le grigliate all’aria aperta invece di sfruttare i diversi posti attrezzati nella pinete di bassa quota;
Non avventuratevi mai in escursioni solitarie: seguire questi itinerari ideati e realizzati dall’Ente Parco dell’Etna per ammirare tutte le peculiarità del vulcano in modo sicuro e senza alcun rischio.
Se siete davvero esperti e proprio non riuscite a resistere al fascino della scoperta, stilate un programma della vostra escursione (da effettuare almeno in due) con l’elenco dei partecipanti e i loro dati anagrafici, il percorso che si intende fare, l’ora di partenza e quella presunta per il ritorno. Consegnate il documento agli uffici della Forestale o del Soccorso Alpino presenti nelle stazioni turistiche in quota.
Al termine della gita , non dimenticate di informare gli uffici del vostro ritorno.

