Belvedere Quattrocchi di Lipari - Isole Eolie
Isole Minori, Siti Unesco

Isole Eolie: arcipelago vulcanico del fuoco, dell’acqua e dei venti, dal ritmo di vita lento

L’arcipelago delle Isole Eolie, inserito nel 2002 nella World Heritage List dell’Unesco, sulle rotte dei mitici Ausoni e dei navarchi cnidii, a Nord Est della costa siciliana, battuto dal vento salso, l’arcipelago delle Eolie dispiega, a ventaglio, le sue sette isole incantate che, per la loro natura vulcanica esplosiva, sono sorelle delle Hawaii, le perle del Pacifico.

Le Eolie, sin da remota antichità, furono colonizzate da genti neolitiche interessate allo sfruttamento dell’ossidiana, materia insuperabile per fabbricare utensileria da taglio.

Video realizzato dalla RAI, in collaborazione e con il contributo economico del MiBACT (fondi della legge 77/2006 nella disponibilità dell’Amministrazione per attività a favore di tutti i siti UNESCO) nell’ambito della Convenzione siglata il 3 aprile 2018

Tra il XVI ed il XIV secolo a.C., le isole divennero una importante tappa commerciale, sulla via dei metalli, in modo particolare sulla rotta dello stagno, che dalle isole britanniche scendeva sino ad Oriente, transitando per lo Stretto di Messina.

Successivamente, in epoca romana, I’arcipelago prosperò sul commercio degli zolfi, dell’allume e del sale, via via decadendo, sino all’abbandono definitivo, determinato da ulteriori eruzioni vulcaniche e dalla sua designazione, scaturita dal II Concilio di Nicea, dimora del diavolo ed a luogo delle manifestazioni fisiche di questa inquietante presenza.

In epoca normanna si ebbe una progressiva ripopolazione delle isole che si avviarono a vivere una vera stagione di splendori disegnando quello che perlopiù è il loro volto attuale.

Vulcano appare ancora un relitto da preistoria del mondo, perennemente fumigante fra flutti e fanghi ribollenti di gas. L’orrido della bocca eruttiva si leva a 386 metri d’altezza, dove il cratere, raggiungibile senza troppa fatica e grandi pericoli, affaccia il suo crinale a dominare i porti di Levante e di Ponente, la Valle dei Mostri ed il profilo, via via sempre più lontano, delle altre isole. Interessanti da visitare le grotte dell’allume e le gallerie dello zolfo, nelle quali, in epoca borbonica, una popolazione di dannati viveva coatta e condannata all’estrazione del prezioso minerale.

Vulcano - Isole Eolie ( Foto di Lukas Duda)
Vulcano – Isole Eolie ( Foto di Lukas Duda)

Sulla costa, a nord ovest dell’isola, si apre, imponente, la Grotta del Cavallo, lungo il litorale selvaggio e semideserto che inclina dolcemente verso le nere spiagge di Gelso sovrastate dalla macchia di euforbie e da contorte vegetazioni di fichi d‘India.

Lipari, il cui vivace e pittoresco approdo è dominato dalla rocca riolitica sulla quale sorge l’antica Cività, è stata, in ogni tempo, il cuore dell’arcipelago. Il suo museo, uno tra i più interessanti del Mediterraneo, conserva le innumerevoli testimonianze della storia delle isole e la stratificazione successiva, come in un gigantesco palinsesto del tempo, dei cinquemila anni di civiltà perfettamente leggibile negli scavi a cielo aperto racchiusi tra le poderose mura bastionate.

Lipari - Isole Eolie -Sicilia
Veduta di Lipari – Isole Eolie

A Lipari si impone un itinerario vulcanologico, giocato fra colate d’ossidiana e distese biancheggianti di pomici, materie di identica composizione chimica, differenziate solo nel loro stato: vetrosa, la prima, ancorché spugnosa, come l’altra, a causa dell’improvvisa diminuzione della temperatura dei magmi, nella fase finale delle eruzioni. Tra Canneto ed Acquacalda, due piccoli borghi marinari ancora incontaminati dal turismo di massa, s’allunga verso il mare, in direzione di Punta Castagna, la spettacolare colata ossidianica delle Rocche Rosse. Tra le Gole di Pomiciazzo e Lami un paesaggio lunare anticipa il cratere, ormai inattivo, del Monte Chirica, oltre il quale i soffici strapiombi di Campobianco inclinano al mare, scendendo nelle acque cristalline della spiaggia di Porticello.

Belvedere Quattrocchi di Lipari - Isole Eolie
Belvedere Quattrocchi di Lipari – Isole Eolie (Foto di Gerhard Knöchel)

Ineguagliabili sono, anche, i panorami che, dalle alture di Quattrocchi, si godono verso le monumentali scogliere del Perciato, presidiate dalle quinte scenografiche dei faraglioni oltre i quali si levano i fumi gassosi e sulfurei di Vulcano.

Veduta del porto di Lipari - Isole Eolie
Veduta del porto di Lipari – Isole Eolie (Foto di Santi Siragusa)

Ma Lipari non è soltanto questo. È anche, nel suo centro storico, un amabile salotto umbertino sul cui scenario si aprono finestre e balconi lievi come merletti dalle cui balaustre scendono cascate multicolori di gerani e di delicati garofani. Isola per tutti i gusti, offre giardini ombrosi, profumati di gelsomini e di basilico e terrazze solari, aperte al mare, ove si perpetua una ospitalità gastronomica che ha una sua fisionomia ed una sua tradizione.

Salina - Isole Eolie
Salina – Isole Eolie ( Foto di Marco Crupi )

A Salina non bisogna tralasciare una visita al Monte Porri e al Monte Fossa delle Felci. In quest’ultimo, a quasi mille metri d’altitudine, l’antico cratere è stato colonizzato da gigantesche felci aquiline che si aggiungono alla rigogliosa vegetazione di Salina conferendole un aspetto tipicamente tropicale.

Alicudi e Filicudi - Isole Eolie
Alicudi e Filicudi – Isole Eolie (Foto di Vincenzo Raspante)

Non lontano da qui, Alicudi e Filicudi, intrammezzate dalla guglia, svettante al cielo, dello scoglio della Canna, si stagliano contro l’orizzonte. Entrambe lontane dai clamori del turismo d’assalto, le due isole offrono spazi di abbandono e di meditazione impensabili alla latitudine chiassosa della nostra civiltà. Nei pressi della Canna, fondali ricchi di spugne e di coralli offrono inaspettate scenografie per gli appassionati della fotografia subacquea.

Altro luogo di grande fascino, nell’arcipelago, è costituito dagli scogli basaltici di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca che fronteggiano Panarea, con la quale, come narra Strabone, costituirono un tempo un’unica isola, Evonimos, che un cataclisma scompose in quelle attuali. Solitudini monumentali caratterizzano questo gruppo di scogli in vicinanza dei quali, da imponenti bocche di fumarole sommerse, si levano gorgoglianti bolle di vapori gassosi che, nell’antichità, furono probabile luogo di un culto dedicato ad Hefesto.

Panarea - Isole Eolie
Panarea – Isole Eolie ( Foto di Farncesco Farina)

A Panarea, sullo strapiombo di Cala Junco, Capo Milazzese conserva intatte le testimonianze di una fase culturale che qui si protrasse dal 1.440 al 1.270 a.C., dando vita ad un insediamento di notevole interesse archeologico.

Stromboli - Isole Eolie
Stromboli – Isole Eolie ( Foto di Andrea Credaro)

Più oltre, Stromboli si leva dall’acqua con la simmetria asciutta delle sue forme perennemente coronate da fumi eruttivi. Il suo impervio approdo di Ginostra è il porto più piccolo del mondo, mentre, oltre le Sciare del fuoco, dove gemendo e sfrigolando la lava tocca il mare, si aprono, ariosi e biancheggianti, gli abitati di Piscità, Ficogrande e Scari, raccolti attorno alla mole candida della chiesa di San Vincenzo. Oltre la spiaggia vetrosa e nerissima, lambita da canneti rigogliosi dagli abissi del Tirreno, si leva Strombolicchio, il condotto primordiale del vulcano, fantasiosa scultura naturale nella quale il fuoco, l’acqua ed il vento hanno impresso il loro segno eterno.

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